Dal Mediterraneo ad Alghero, dalla passione per il profumo alla nascita di una Maison. Il percorso di Mauro Aprea, CEO dell'Officina Profumiera Sarda e direttore artistico delle fragranze Acqua di Sardegna.
Ci sono viaggi che terminano quando si raggiunge una destinazione. Altri cominciano proprio nel momento in cui si decide di fermarsi.
Quello di Mauro Aprea appartiene alla seconda categoria.
Prima c'è il Mediterraneo, attraversato seguendo rotte e approdi differenti. Poi arriva la Sardegna. L'incontro con l'Isola diventa una scelta e, successivamente, un progetto: raccontare attraverso il profumo ciò che un paesaggio, una cultura e un'identità sono capaci di lasciare dentro.
È da questa intuizione che prende forma Acqua di Sardegna.
Raccontare un sentimento attraverso il profumo
Oggi Aprea è CEO dell'Officina Profumiera Sarda e direttore artistico delle fragranze Acqua di Sardegna. Ma all'origine della Maison c'è prima di tutto una relazione personale con l'Isola, un amore a prima vista.
C'è chi un sentimento lo traduce in parole, chi in musica, chi in immagini. Mauro Aprea ha scelto di raccontarlo attraverso i profumi.
Una scelta che contiene già la filosofia del progetto: natura e cultura sono due facce della stessa medaglia.
Creare una fragranza ispirata alla Sardegna, allora, non significa semplicemente cercare di riprodurre l'odore del mare o della macchia mediterranea. Significa osservare, ricordare, studiare e infine interpretare. Perché il lavoro del profumiere comincia molto prima della formula. Comincia da ciò che riesce a vedere dove gli altri semplicemente guardano.
Istinto e ricerca
Nella direzione artistica di Acqua di Sardegna convivono due dimensioni che potrebbero sembrare opposte: istinto e ricerca, creatività e cura. Il profumo, del resto, richiede immaginazione ma anche rigore.
Dietro una composizione ci sono materie prime da conoscere, accordi da costruire, equilibri da trovare. Un percorso fatto di esperienza, sensibilità e dedizione, nel quale la tradizione incontra la ricerca di nuove armonie olfattive. È qui che l'intuizione iniziale diventa mestiere.
Un ricordo, un paesaggio o una suggestione devono trovare le note capaci di rappresentarli. Poi quelle note devono incontrarsi, dialogare e trasformarsi in qualcosa che sulla pelle sappia evocare un'emozione.
Un direttore artistico prima ancora che un imprenditore
Mauro Aprea è direttore artistico delle fragranze Acqua di Sardegna e partecipa alla costruzione dell'identità olfattiva della Maison.
Negli anni il linguaggio si è evoluto. Alle prime interpretazioni della natura mediterranea si è affiancata una ricerca più complessa, capace di attraversare storia, mito e memoria fino ad arrivare alla profumeria artistica.
Cambiano le collezioni e le composizioni, ma l’obiettivo è rispondere alla domanda: come trasformare una storia in profumo?
È forse questa la ricerca che meglio racconta il percorso di Aprea.
Non ha scelto di racchiudere l’essenza dell’isola ma ha preferito individuare ogni volta un frammento della sua identità e offrirne un'interpretazione.
Il viaggio continua
A quasi vent'anni dalla nascita di Acqua di Sardegna, quel viaggio iniziato davanti al Mediterraneo non si è concluso. Ha semplicemente cambiato forma.
Le rotte percorse sono diventate esperienze, le esperienze idee e le idee fragranze. E Alghero, da luogo in cui fermarsi, è diventata il punto dal quale continuare a partire.
Perché per chi lavora con il profumo la ricerca non finisce con una formula riuscita. Ogni nuova composizione apre una possibilità, suggerisce un'altra storia, indica una nuova rotta.
Ed è forse proprio questo il tratto che unisce il viaggiatore e il direttore artistico: la curiosità di cercare ciò che ancora non è stato raccontato.
E provare, ancora una volta, a raccontarlo senza parole.
